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Manutenzione e sicurezza del riscaldamento esterno a gas: guida per funghi riscaldanti nei bar e ristoranti

Nov 12, 2025 | Senza categoria

Con l’arrivo dell’inverno e le basse temperature che si protraggono a lungo, l’allestimento di dehors, verande o zone esterne riscaldate è diventato un elemento chiave per bar, ristoranti e locali di Milano.
Il tema del riscaldamento esterno a gas, attraverso l’utilizzo di funghi riscaldanti o apparecchi simili, assume così un ruolo centrale. Tuttavia, per garantire comfort, durata e soprattutto sicurezza, è fondamentale conoscere le corrette pratiche di manutenzione e rispetto delle normative.


Perché è importante affidarsi a una manutenzione regolare del riscaldamento esterno a gas

Il riscaldamento esterno a gas è una soluzione molto diffusa nei locali che vogliono rendere accogliente anche lo spazio all’aperto, specialmente nei mesi freddi. Tuttavia, questi apparecchi che spesso funzionano tramite bombole GPL e bruciatori esterni richiedono attenzione e manutenzione per due motivi principali: la sicurezza e l’efficienza.

Una manutenzione regolare riduce il rischio di malfunzionamenti, fughe di gas, ribaltamenti o danni da irraggiamento e assicura un funzionamento ottimale durante la stagione invernale.

Controlli fondamentali prima della stagione fredda

Verifica della bombola, valvole e flessibili

Prima di mettere in funzione un impianto di riscaldamento esterno a gas, è essenziale controllare lo stato della bombola GPL (o del serbatoio) e delle relative valvole e flessibili.

Le linee guida per l’uso dei funghi radianti indicano che l’installazione e la sostituzione delle bombole devono essere effettuate da personale formato ai sensi del D.Lgs. 128/2006.
Si deve inoltre verificare che non vi siano perdite, che i flessibili non siano lesionati, e che le valvole siano correttamente sigillate.

Verifica della struttura e dell’ancoraggio

La stabilità dell’apparecchio è un altro elemento chiave.
Le normative richiedono che gli apparecchi esterni a gas siano ben ancorati e distanti da materiali combustibili, aperture d’aerazione o griglie. Inoltre, verificare che l’installazione sia su suolo stabile e che l’apparecchio non rischi ribaltamenti in caso di urti o condizioni meteorologiche avverse.

Check della ventilazione e del posizionamento

Un aspetto spesso trascurato: gli apparecchi di riscaldamento esterni alimentati a gas devono essere installati in aree all’aperto o ampiamente ventilate, e non in ambienti chiusi.

Le linee guida indicano che almeno un lato dello spazio deve essere completamente aperto oppure con una superficie libera non inferiore al 25% delle pareti verticali. 

Questo perché la combustione può produrre gas residui che, in ambienti chiusi, diventano pericolosi.

Normative e responsabilità 

Gestire un impianto di riscaldamento esterno a gas in un bar o ristorante in zona Milano implica anche attenersi a normative locali e statali.

Le “Linee guida per l’utilizzo dei funghi radianti a GPL” redatte dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Milano insieme al Comitato Italiano Gas specificano le prescrizioni per prevenire inadempienze in materia di prevenzione incendi

Tra queste: divieto di installazione in ambienti chiusi, distanze minime da materiali combustibili, controllo del numero e capacità delle bombole, obbligo di personale formato.

Al titolare del locale spetta la responsabilità di far rispettare queste norme, e può essere previsto l’intervento dei Vigili del Fuoco o delle autorità competenti in caso di segnalazioni.
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